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Nel 2022 avevamo pubblicato un approfondimento dedicato alle cosiddette “piscine fuori misura” e all’obbligo dell’assistente bagnanti nelle ville e nelle case vacanza.
A distanza di alcuni anni continuiamo a ricevere numerose richieste da parte di proprietari, gestori di masserie, agriturismi, B&B e strutture ricettive che ci pongono sempre la stessa domanda:
“Devo avere il bagnino nella mia piscina?” La risposta, oggi come allora, non può essere ridotta a un semplice sì o no.
La normativa è cambiata? Partiamo da un punto importante.
La normativa regionale pugliese che disciplina le piscine ad uso natatorio continua ad avere come riferimento la Legge Regionale n. 35 del 2008, che distingue le piscine in funzione della destinazione d’uso e delle modalità di gestione. Pertanto, i principi illustrati nel nostro precedente articolo restano sostanzialmente validi. Non è stata introdotta una nuova legge regionale che abbia modificato radicalmente il quadro normativo esistente.
Allora perché oggi si parla tanto di bagnino?
Perché è cambiato il contesto. Negli ultimi anni la Puglia ha registrato una crescita significativa delle strutture ricettive dotate di piscina. Ville destinate agli affitti turistici, masserie, boutique hotel, agriturismi e case vacanza sono diventati una componente fondamentale dell’offerta turistica regionale. Parallelamente è aumentata l’attenzione degli enti di controllo verso la corretta gestione degli impianti natatori. Oggi molti gestori si trovano ad affrontare verifiche che in passato erano meno frequenti.
Il vero errore: pensare che tutto ruoti attorno al bagnino
Nel nostro articolo del 2022 l’attenzione era concentrata soprattutto sull’obbligo o meno dell’assistente bagnanti nelle piscine “fuori misura”. Oggi ci rendiamo conto che questo rappresenta solo una parte del problema. Durante un controllo, infatti, gli ispettori non verificano esclusivamente la presenza del bagnino.
Vengono controllati anche:
- il piano di autocontrollo;
- i registri di gestione;
- la qualità dell’acqua;
- la documentazione tecnica dell’impianto;
- la nomina del responsabile della piscina;
- le procedure di emergenza;
- le dotazioni di sicurezza.
La stessa Legge Regionale 35/2008 attribuisce grande importanza al piano di autocontrollo e alla documentazione di gestione della piscina.
Piscine private e strutture ricettive: la distinzione resta fondamentale
La presenza del Responsabile SUAP di Martina Franca, Egidio Zingarelli, e di un rappresentante della ASL di Taranto ha Un aspetto che rimane centrale riguarda la distinzione tra:
- piscina privata a servizio di una singola abitazione;
- piscina inserita in una struttura ricettiva o utilizzata nell’ambito di un’attività organizzata.
È proprio questa differenza che continua a determinare gran parte degli obblighi gestionali e amministrativi. Per questo motivo è sempre consigliabile valutare ogni situazione specifica evitando interpretazioni generiche.
Anche le norme tecniche si sono evolute
Se la legge regionale non ha subito modifiche sostanziali, il mondo delle norme tecniche continua ad aggiornarsi. Nel 2024 è stata aggiornata la UNI 10637, riferimento tecnico per progettazione, costruzione e gestione degli impianti di trattamento dell’acqua nelle piscine pubbliche e collettive. Questo conferma una tendenza ormai evidente: il settore si sta orientando sempre più verso una gestione professionale e documentata degli impianti.
La domanda giusta da porsi oggi
Forse nel 2022 la domanda era:
“Serve il bagnino?”
Nel 2026 la domanda più corretta è:
“La mia piscina è realmente conforme alla normativa e pronta ad affrontare un controllo?”
Perché molto spesso le criticità non nascono dall’assenza dell’assistente bagnanti, ma da procedure incomplete, documentazione mancante o gestione non adeguata dell’impianto.
Come può aiutarti Teknopiscine
Da oltre 25 anni affianchiamo privati e strutture ricettive nella progettazione, realizzazione e gestione delle piscine. Oltre alla parte tecnica, supportiamo i nostri clienti nella verifica della conformità normativa e nell’organizzazione della documentazione necessaria per una gestione corretta dell’impianto. Perché una piscina sicura non dipende da un singolo adempimento. Dipende da una gestione consapevole e professionale.
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